Gli occhi rossi da “Diavolo”

Gli occhi rossi da “Diavolo”

Sai perchè noi umani con cani “complicati” diventiamo dei veri strateghi?

Ti racconto cosa mi è successo oggi mentre scattavo queste foto.

C’era una bellissima luce stamattina, Alex si era fermato a mangiucchiare qualche filo d’erba pieno zeppo di rugiada.

Il Sole, proprio di fronte a lui, faceva risaltare quel suo colore quasi rossiccio degli occhi che mi piace un sacco per come risalta sul nero del pelo.

Mia suocera, scherzando (ma non troppo), diceva che aveva gli occhi rossi come un diavoletto, beh in effetti in quel periodo lo era davvero, un diavolo.

Comunque tornando a noi, mi sono messa a fare queste foto e come si vede nella sequenza, lui sta con la testa china quando, ad un certo punto, si blocca e alza un pochino la testa, apre i padiglioni auricolari, poi alza il collo, gira la testa di lato, mette la coda orizzontale con la punta verso l’alto.

Io sollevo lo sguardo dal telefono per guardare dietro di lui e mi accorgo di quello che c’era, senza avere reazioni (e in questo sono diventata bravissima), continuo a fare quello che stavo facendo.

Senza assolutamente illudermi che lui non si accorgesse di chi aveva dietro, ma sperando che lasciasse andare.

E invece no, in una frazione di secondo, si stava lanciando con tutta la sua potenza contro un Beagle suo acerrimo nemico chimico, e non solo chimico, che passava dietro e che gliene aveva appena dette quattro a suon di feromoni e ringhi.

Lui è molto sensibile a ciò che gli succede dietro. E’ assolutamente normale che i cani lo siano, e lo siamo anche noi, ma la sua ipersensibilità in situazioni analoghe, ovvero in parco con cespuglio e strada dietro, è dovuta ad una brutta esperienza di pochi anni fa, quando era stato attaccato alle spalle da un Akita sbucato da un cespuglio …  in una situazione del tutto simile.  Vi racconterò … perchè uscire da quella situazione fu un vero incubo.

La velocità di reazione di Alex è talmente elevata che, se io nn fossi stata previdente come sono quasi sempre, mi avrebbe trascinata da quel Beagle per dirgliene 4 e per fargli abbassare la cresta.

I nostri cani hanno le loro personalità, le loro personalità sono dovute a diversi fattori, genetica, esperienze, emozioni, energia del momento e noi.

Pensare che possano avere sempre la stessa reazione in situazioni simili è pura follia, non sono macchine.

Non lo siamo nemmeno noi, ma possiamo fare tantissimo per aiutare e aiutarci.

Nonostante Alex non sia più il diavolo di una volta, resta il cane assertivo e territoriale che pretende rispetto dagli sgallettati che, loro malgrado, sono davvero poco rispettosi dei messaggi lasciati dagli altri cani, e vengono portati in giro da umani con il cellulare in mano che dopo dieci metri di strada li portano indietro.

Quindi quei dieci metri sono la loro unica occasione per comunicare con il mondo. Con tutte le conseguenza.

L’unico motivo per il quale sono riuscita a evitare il peggio è che ho imparato a mettermi in sicurezza anche quando pericoli non se ne vedono, soprattutto se mi metto a fare cose che limitano la mia attenzione come foto o rispondere ad una chiamata.

Sono riuscita non solo a tenerlo, nonostante avesse utilizzato tutta la lunghezza del guinzaglio per cacciare il cane (5 metri e Alex pesa 40 kg … è molto atletico), ma sono riuscita anche a non farmi trascinare, non far cadere il cellulare, e con tutta la tranquillità del mondo, farmi seguire via senza strattoni, urla e altre cose del genere.

Alex in quel momento ha agito sull’onda di un’emozione, ma è riuscito a trasformare e ridimensionare quella emozione, senza il mio controllo ma sicuramente con il mio aiuto.

Posture del corpo, lettura del cane e della situazione, previsione delle situazioni potenzialmente pericolose, modo di tenere il guinzaglio, utilizzo degli spazi, respirazione e utilizzo del tono della voce.

Ovviamente non sono stata sempre così, ma quando mi sono resa conto che ero io la chiave e potevo essere sia l’innesco sia il disinnesco di alcune sue reazioni forti, tutto è cambiato nel mio modo di andare in giro con Alex.

Ed è anche questo quello che insegno alle persone che seguo … mente, cuore, energia.

E’ capitata anche a te una situazione analoga?

Raccontami 🙃 🙂

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Mary Veg

Esperta in Riequilibrio Comportamentale del Cane e Coach della Relazione Uomo/Cane

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