Pura e semplice Mobilità senza corsi e senza Guru

Pura e semplice Mobilità senza corsi e senza Guru

Pura e semplice mobilità.

Un concetto noto alla medicina, secondo cui la mobilità

// …  con riferimento alle articolazioni // … //  indica la capacità che il segmento articolato ha di compiere i movimenti. (Treccani)

Quindi la mobilità, in parole semplici, è la capacità di escursione di una articolazione.

Per cui va da sé che non serve un corso di tre giorni o un Guru della cinofilia per lavorare sulla mobilità dei vostri cani.

E’ divertente e può essere qualcosa di sempre nuovo da fare insieme, dove si possono anche coinvolgere i bambini.

Gin e il “passare sopra qualcosa che ha forme strane e si muove”

Basta solo pazienza e tre semplici regole:

SOSTENIBILITA’

Non esagerare con le richieste e procedere per gradi, partendo sempre da cose semplici che il cane fa con minima difficoltà, senza troppa escursione o troppa fatica, poi via via aumentare il grado di difficoltà avendo sempre ben presente che il cane deve uscirne vincente.

Questo è l’aspetto più importante, il cane deve avere l’impressione di aver superato con successo un piccolo ostacolo, che assolutamente deve essere sostenibile per lui, da affrontare con il giusto impegno e concentrazione.

CONSAPEVOLEZZA

Il cane deve ben vedere cosa sta per fare e farlo con consapevolezza e calma.

A questo proposito ci si deve aiutare facendo una piccola pista olfattiva che il cane seguirà oppure facendoci seguire a nostra volta, chiamandolo con tono coinvolgente superando l’ostacolo prima di lui. Non va bene l’ingaggio con giochi o cibo.

Il cane per prenderlo farebbe movimenti troppo veloci, salti e scatti che non servono allo scopo.

Lanciare un bocconcino appetitoso o una pallina per far saltare al cane un tronco o farlo passare velocemente sotto una panchina non è la cosa giusta da fare. Il cane non memorizza il movimento e impara ad affrontare le difficoltà in modo impulsivo anziché riflessivo e calmo. In altre parole i processi mentali non fanno in tempo ad attivarsi.  

Sally “passa sopra e sotto qualcosa che richiede la sua massima coordinazione”

AUTOGRATIFICA

Non premiare o lodare il cane alla fine. Lo fa per lui, non per noi. Anche se questo tipo di attività rafforza tantissimo la relazione.

Non serve dire bravo, dare il gioco o il bocconcino.

Bisogna incoraggiarlo durante come ho spiegato nel punto precedente.

Superare un piccolo ostacolo in maniera consapevole facendo affidamento solo sulle proprie risorse, aumenta l’autostima e l’autoefficacia.

Non è un esercizio, è una crescita.

Mary Veg

Esperta in Riequilibrio Comportamentale del Cane e Coach della Relazione Uomo/Cane

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